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bib4574 (01 / June / 2026)

Darrera modificació: 2011-03-10
Bases de dades: Sciència.cat

Williams, Steven J., "Esotericism, marvels, and the medieval Aristotle", Micrologus: Natura, Scienze e Società Medievali, 14 [= Il segreto] (2006), 171-191.

Resum
L'A. si occupa della tradizione aristotelica che fa capo all'Aristotele mago, quello elaborato nei circoli esoterici, alchemici e anche ermetici. In particolare il testo che ha avuto maggiore fortuna tra tutti quelli circolati sotto il nome di Aristotele, è da ricordare il Secretum secretorum, che viene analizzato in modo puntuale, soprattutto le sue tre prefazioni, specialmente la terza, opera di Filippo da Tripoli, traduttore dell'opera dall'arabo, in cui il tema dell'esoterismo e della meraviglia è centrale. La tematica del necessario nascondimento dei secreti della sapienza è ribadita in due autori che citano il Secretum nelle loro opere: Ruggero Bacone Opus maius e Pietro Bono Pretiosa margarita novella. Il più entusiastico dei commentatori medievali circa le capacità magiche di Aristotele, anzi colui che giunge addirittura a sostenere che le vittorie di Alessandro Magno fossero dovute ai poteri magici di Aristotele, fu Ruggero Bacone, che insieme a molti altri filosofi medievali credette nella genuina attribuzione del testo ad Aristotele. Un'opera come il De perfecto magisterio testimonia invece una maggiore oscillazione nell'attribuzione ad Aristotele e a Razi. L'A. esamina quindi la questione degli spuria attribuiti ad Aristotele, notando come lo pseudo Walter Burley, nel De vita et moribus philosophorum, non elenca neppure un'opera riguardante l'occulto tra le opere di Aristotele. Guglielmo da Pastrengo nel De viris illustribus et de originibus cita fra le opere aristoteliche solo gli Iudicia e il Mors animae. L'A. segue la separazione fra un Aristotele vero e uno «magico»: la mancata citazione delle opere aristoteliche in una quaestio sulle arti magiche nelle Quaestiones in metaphysicam di Sigieri di Brabante; Witelo che nel De natura demonum afferma che tale soggetto non è mai affrontato nelle opere aristoteliche, idea ribadita anche da Tommaso Tractatus de substantiis separatis e Oresme Quodlibeta.

De originibus rerum libellus
De perfecto magisterio
De perfecto magisterio
De perfecto magisterio (Cum studii solertis indagine universarum... )
De primaria causa poenitentiae et de natura daemonum
De substantiis separatis
De vita et moribus philosophorum
De vita et moribus philosophorum
Iudicia Ptolemei ad Aristonem (seu Heristonem) filium suum (Signorum alia sunt masculina alia feminina... )
Iudicia Ptolomei ad Aristonem
Mors animae
Nobilis margarita novella
Opus maius
Quaestiones super Metaphysicam
Quodlibeta
Secretum secretorum
Matèries
Màgia - Màgia natural
Filosofia - Filosofia natural
Aristòtil
What are the images?

The small images on the decorative ribbon correspond, from left to right, to the following documents: 1. James II orders the settlement of neighborhood disputes over an estate of the royal doctor Arnau de Vilanova in the city of Valencia. 1298 (ACA); 2. Contract between Guglielmo Neri de Santo Martino, a surgeon from Pisa, and the physician-surgeon from Majorca Pere Saflor, bachelor of medicine, to practise medicine and surgery under the latter’s direction, 1356 (ACM); 3. Valuation of the workshop of Guillem Metge, an apothecary from Barcelona, made by the apothecaries Miquel Tosell, Berenguer Duran and Vicenç Bonanat, for its sale to Llorenç Bassa, a fellow apothecary, 1364 (AHPB); 4. Peter III the Ceremonious regularizes the legal situation of Esteró, a Jewish female doctor from Vilafranca del Penedès, granting her an extraordinary license to practice medicine. 1384 (ACA); 5. Power of attorney of Margarida de Tornerons, a doctor in Prats de Molló and Vic, in order to recover the goods withheld from her by a third party in Vic, 1401 (ABEV); 6. Doctorate and teaching license of Narcís Solà, bachelor of medicine, issued by Bernat de Casaldòvol, doctor of medicine and chancellor of the Faculty of Medicine in Barcelona, 1526 (AHCB); and 7. Partnership between Joan Llunes and Joan Francesc Llunes, father and son, and Lluís Gual, the former’s son-in-law, surgeons of Caldes de Montbui, in order to practise the profession, 1579 (AHCB).